Lombardo-Veneto
Le donne
al capoluogo scese a servire
in locande di lungofiume
(è un fiume verde scorre tra i sassi
sotto lunghi balconi di legno)
le donne un tempo brave come i preti
nell’andare in cerca di funghi
con passi segreti sulla montagna
ora spolverano i vetri viola e gialli
sulla veranda, le teste di capriolo e
un tavolino da gioco nel vestibolo
sapevano del cielo stellato
stanotte a un abbaiare di cani
all’alba già preparavano il bagno
a un viaggiatore, di legno di castagni
era il fumo entrato nel soppalco
ridevano e che odore di bosco!
Ricordo che ho letto su un giornale
che le donne quaggiù sono le vittime
della rivoluzione industriale