Il suv, nella sociologia spicciola del politicamente corretto, equivale a: volontà di potenza; sessismo; priapismo incontenibile; violenza latente; programmatica volontà di inquinare; evasione fiscale; consumismo immorale; abuso di posizione dominante; circonvenzione d’incapace; disfunzionalità della locomozione; immoralità e demenza. Ma se solo, e dico solo se, l’automobilista che ha ucciso il vigile fosse un rom, vale a dire la categoria la cui comprensione è prerogativa di tutti coloro che accusano i possessori dei suv di essere quello che sono, verrebbe fatta valere la proprietà transitiva in virtù della quale gli si attribuirebbero le qualifiche sopra elencate?
Cronache di Pastrufazio
Pastrufazio si trova a Milano. Vista con gli occhi del Gadda della Cognizione del dolore. L'unico sguardo possibile per la mia città, «una brutta e mal combinata città». Ma pur sempre l'unica, in questa scempia nazione, in cui a qualcuno può venire in testa di «tradurre il caos in sistemi».



