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Luskus Delph, Procol Harum
V**** si apre la camicetta. Indossa solo un paio di lievi mutandine trasparenti. I suoi seni sono piccolissimi, grani di un rosario senza preghiera. Ride prima di salutarmi non appena sente suonare il campanello. Entra un ragazzo e sulla porta della stanza ha già abbandonato sotto i piedi quella seta così leggera. Dopo un quarto d’ora sono già al lavoro seduto alla mia scrivania.




