Cronache di Pastrufazio
Pastrufazio si trova a Milano. Vista con gli occhi del Gadda della Cognizione del dolore. L'unico sguardo possibile per la mia città, «una brutta e mal combinata città». Ma pur sempre l'unica, in questa scempia nazione, in cui a qualcuno può venire in testa di «tradurre il caos in sistemi».
Anche quel dicembre del 1908 Milano era entrata nel grande Solstizio come un bastimento nel suo porto d’origine. La nebbia padana aveva lasciato le strade, cancellata da un freddo violaceo: una sorta di siccità invernale sotto un cielo color pesce. 19 santa Fausta, 20 san Liberato, 21 san Tommaso: quelle giornatine si succedevano sempre più corte, duravano quanto uno solfino sfregato al muro, che subito brucia le dita e bisogna buttar via.
Luigi Santucci, Il velocifero, Mondadori, collana Narratori italiani n. 119, Milano 1963, p. 168



