Al momento non c’è poetica fuori dalla memoria. Compromessa nel generazionale, obbligata a raccontare solo ciò che è prodotto delle circostanze accadute ai singoli, nulla può scuoterla dal dato soggettivo. Riprendere la strada dell’oggettività, fosse pure quella di una nuova oggettività, comporta solo l’allontanamento dall’unica cosa che è valsa lo sforzo di leggere e scrivere, vale a dire la ricerca della felicità, dell’ingegno e della virtù.
-
A insalatadiparole è piaciuto
-
postato da pastrufazio




