Cronache di Pastrufazio

Pastrufazio si trova a Milano. Vista con gli occhi del Gadda della Cognizione del dolore. L'unico sguardo possibile per la mia città, «una brutta e mal combinata città». Ma pur sempre l'unica, in questa scempia nazione, in cui a qualcuno può venire in testa di «tradurre il caos in sistemi».

L’uomo ubbidisce a una passione, la passione del positivo che diventa, all’infinito, ostacolo a se stessa, al bisogno infinito di dire sì, mentre occorre, senza eccezione, dire di no a tutto (poiché se dice sì, il suo bisogno d’affermarsi si confonde con tale affermazione necessariamente particolare, deve ripudiarla, oppure, se se ne accontenta, scompare, perde ogni valore).

Maurice Blanchot, Passi falsi (1943), Garzanti, Milano 1976, p. 47. Lo cito con l’intenzione di rivelare l’assoluto antiprogressismo di un autore che si continua a spacciare come il contrario di ciò che è. Cosa c’è di più antimoderno, di più controcorrente che dire no a tutto, oggi, dove le passioni del negativo sono solo la certificazione del marketing assoluto che muove i nostri desideri. Solo qualcuno si attarda ancora a credere nell’assolutezza della passione e delle sue movenze. Che, infatti, sono tristi movimenti più che passi falsi.

L’amore per la musica, come ogni amore reale, è estatico: non tollera che colui che ama rimanga in se stesso, compiaciuto di sé: lo costringe a uscire da se stesso per unirsi alla cosa amata.

Henri-Irénée Marrou, Il silenzio e la storia. Trattato della musica secondo lo spirito di sant’Agostino (1940), Medusa, Milano 2007, p. 127

Stabilità degli esseri, delle cose, del mondo non siete che il tempo infimo di una tregua tra due fughe; un tempo impercettibile divenuto illusorio e sul quale poggiamo: il nostro povero tempo.

Edmond Jabés, Il libro delle somiglianze (1976), trad. di Alberto Folin, Moretti&Vitali, Bergamo 2011

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Weird Of Hermiston, Jack Bruce

23Gennaio2012

Lo spunto della mia ricerca fu dato dalla mia scarsa generosità verso chi è vittima di certi “impreveduti” che possono viceversa essere prevedibilissimi (p.e. dal soldato che fuma nella polveriera e salta all’aria con essa) e precisamente dalle “sciagure dei passaggi a livello”, molto di moda in Italia in questi ultimi tempi. (Sono sciagure caratteristicamente italiane perché gli italiani, generosissimi in tutto, non sono generosi quando si tratta di pensare. Allora sbadigliano, cascano dal sonno e dicono basta basta per carità: come delle ragazze quindicenni a una lezione di filosofia).

Carlo Emilio Gadda, Meditazione milanese, Einaudi, Torino 1974, p. 156; capitolo XII su «Il dato»

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Music Is The Food Of Thought, Groundhogs (Who Will Save The World)

21Gennaio2012 - 2